La Cité du Fleuve è stata lanciata nel 2008 da sviluppatori privati come un nuovo quartiere pianificato su isole artificiali create nei banchi di sabbia e nelle paludi del fiume Congo, direttamente adiacente al centro di Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo. Il progetto è stato promosso come simbolo di modernizzazione, promettendo una “nuova Manhattan” o la “Dubai di Kinshasa”, con una capacità prevista di circa 250.000 residenti e importanti funzioni commerciali. La Cité du Fleuve è un grande progetto immobiliare privato su un terreno bonificato nel fiume Congo, ai margini di Kinshasa, previsto come un nuovo quartiere urbano di fascia alta con abitazioni, uffici e servizi, ma rimane solo parzialmente costruito e altamente contestato a partire dal 2020.

Il piano regolatore del progetto propone circa 25 km² di isole fluviali recuperate per case di alto livello, ville sul lungofiume, uffici, hotel, scuole, negozi e strutture per il tempo libero, collegate da nuove strade al centro di Kinshasa e all’aeroporto. A metà degli anni ’20, solo una piccola parte era stata costruita, con gran parte del sito in stallo e colpito da inondazioni e problemi tecnici, nonostante il sostegno di Mukwa Investments e altri investitori privati.