“7 Wonders of Future Cities” segna oggi 77 giorni all’inizio delle votazioni globali sul sito www.7wondersfc.com, previste per il 31 ottobre 2026. In tale data, nota anche come Giornata mondiale delle città, il pubblico potrà iniziare a scegliere tra le città e i progetti partecipanti, affinché questi vengano riconosciuti nella storia come i principali rappresentanti del futuro della vita urbana.
Secondo Jean-Paul de la Fuente, presidente della campagna “7 Wonders of Future Cities”, «la partecipazione del pubblico, la visibilità globale e il prestigio del nostro marchio riconosciuto possono trasformare la visione urbana in una causa condivisa, e lo stiamo già constatando grazie al coinvolgimento motivante delle città e dei progetti partecipanti provenienti da tutto il mondo».
Chie Kobayashi, responsabile delle iniziative globali per Minato Mirai 21 a Yokohama, in Giappone, afferma: «Siamo orgogliosi di contribuire con la nostra esperienza e la nostra visione alla creazione di città del futuro sostenibili e incentrate sulle persone attraverso l’iniziativa “7 Wonders of Future Cities”».
Sabine Müller, presidente di aspern Seestadt a Vienna, in Austria, afferma: «Abbiamo aderito all’iniziativa “7 Wonders of Future Cities” per affiancarci a progetti di sviluppo urbano leader a livello mondiale e condividere la nostra visione di una città innovativa, sostenibile e vivibile per le future generazioni».
Jeremy Fasser, sindaco di Stellenbosch, in Sudafrica, ritiene che la visione della città del futuro per l’Adam Tas Corridor «consista nel creare quartieri percorribili a piedi, interconnessi, a uso misto e con un mix di fasce di reddito, in cui abitazioni, scuole, luoghi di lavoro, spazi pubblici e opportunità siano facilmente raggiungibili – nel costruire una città che unisca anziché dividere».
Eduardo Pimentel, sindaco di Curitiba, in Brasile, afferma che la partecipazione «rappresenta un’opportunità per mostrare al mondo una città che coniuga pianificazione, innovazione, sostenibilità e, soprattutto, attenzione alle persone».
Służewiec, a Varsavia, in Polonia, ritiene che «la partecipazione al concorso metterà in luce il lavoro svolto nel processo di trasformazione e consentirà ad altre città di tutto il mondo di trarre insegnamento dal nostro esempio».
Per quanto riguarda il partecipante Konza Technopolis, a sud-est di Nairobi, in Kenya, il suo amministratore delegato John Paul Okwiri ritiene che la partecipazione alla campagna offra l’opportunità di condividere con un pubblico globale l’esperienza del Kenya nello sviluppo di una smart city appositamente progettata.
Il presidente della campagna «7 Wonders of Future Cities», Jean-Paul de la Fuente, riassume il crescente slancio: «A 77 giorni dalla chiusura delle votazioni, è giunto il momento per le città e i progetti partecipanti di gettare solide basi di sensibilizzazione e sostegno a livello locale, nazionale e internazionale, che diventeranno sicuramente risorse preziose quando il concorso entrerà nel vivo».
Sito web: www.7wondersfc.com
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